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REGOLAMENTO PER LA TUTELA ED IL BENESSERE
DEGLI ANIMALI IN CITTA'
(Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 05/04/2007)


INDICE

TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1 – Definizioni ed ambito di applicazione
Articolo 2 – Detenzione di animali
Articolo 3 – Divieti generali
Articolo 4 – Abbandono di animali
Articolo 5 - Detenzione di cani od altri animali in proprietà confinanti con la pubblica via o con
altra proprietà privata
Articolo 6 - Trasporto di cani o di altri animali di affezione su autoveicoli
Articolo 7 - Avvelenamento di animali
Articolo 8 - Detenzione di animali nelle abitazioni
Articolo 9 - Vendita e toelettatura di animali vivi
Articolo 10 - Mostre, fiere, esposizioni e circhi da installarsi in forma temporanea sul territorio
cittadino

TITOLO II – CANI
Articolo 11 - Definizione
Articolo 12 - Attività motoria e rapporti sociali
Articolo 13 - Detenzione in area aperta
Articolo 14 - Aree e percorsi destinate ai cani
Articolo 15 - Accesso negli esercizi, uffici e mezzi pubblici
Articolo 16 - Obbligo di raccolta delle deiezioni solide
Articolo 17 - Ritrovamento e gestione di cani vaganti sul territorio comunale
Articolo 18 - Detenzione dei cani da guardia
Articolo 19 - Obbligo degli allevatori, possessori e venditori di cani a scopo di commercio
Articolo 20 - Documenti da portare al seguito

TITOLO III – GATTI
Articolo 21 - Status dei gatti liberi e delle colonie feline
Articolo 22 - Colonie feline e gatti liberi
Articolo 23 - Censimento delle colonie feline e dei gatti liberi sul territorio
Articolo 24 - Attività di cura delle colonie feline e dei gatti liberi
Articolo 25 - Alimentazione dei gatti
Articolo 26 - Detenzione dei gatti di proprietà
Articolo 27 - Sterilizzazione
Articolo 28 - Cantieri
Articolo 29 - Custodia gatti randagi

TITOLO IV - FAUNA SELVATICA ED ESOTICA
Articolo 30 - Fauna selvatica
Articolo 31 - Fauna esotica

TITOLO V - ALTRE SPECIE ANIMALI
Articolo 32 - Della popolazione di Columba livia varietà domestica
Articolo 33 - Detenzione di volatili ed animali acquatici

TITOLO VI - DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 34 - Sanzioni
Articolo 35 - Vigilanza
Articolo 36 - Incompatibilità ed abrogazione di norme


TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1 - Definizioni ed ambito di applicazione
1. Ai fini del presente Regolamento, la definizione generica di animale, quando non esattamente
specificata, si applica a tutte le tipologie e razze di animali da affezione e non ed a tutte le specie
di vertebrati ed invertebrati, tenuti a qualsiasi titolo, anche in stato di libertà o di semilibertà.
2. Le norme di cui al presente Regolamento riguardano tutte le specie di animali che si trovano nel
territorio del Comune di Ventimiglia.
3. Sono fatte salve le norme contenute nella legislazione speciale.


Articolo 2 - Detenzione di animali
1. Chi tiene un animale dovrà assicurare la sua buona tenuta, averne cura e rispettare tutte le norme
dettate per la sua tutela ed il suo benessere.
2. Gli animali di proprietà e quelli a qualsiasi titolo custoditi dovranno essere accuditi ed
alimentati secondo la specie, la razza, l'età e le condizioni di salute. Dovranno essere inoltre fatti
visitare e curare da medici veterinari ogniqualvolta il loro stato di salute lo renda necessario.
3. Il privato cittadino possessore dell'animale e le associazioni animaliste che abbiano in affido gli
animali devono impegnarsi a:
- impedire la proliferazione se non di fronte alla certezza di collocare idoneamente la cucciolata;
- informarsi sui metodi più opportuni per il contenimento delle nascite;
- sterilizzare i felini che lascino vagare liberi sul territorio.
4. A tutti gli animali di proprietà, o tenuti e/o custoditi a qualsiasi titolo, dovrà essere garantita
costantemente la possibilità di soddisfare le proprie fondamentali esigenze relative alle proprie
caratteristiche anatomiche, fisiologiche e comportamentali.


Articolo 3 - Divieti generali
1. E' vietato mettere in atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei confronti degli
animali e che contrasti con le vigenti disposizioni normative.
2. E' vietato tenere animali in spazi angusti in condizioni di scarsa od eccessiva luminosità,
eccessiva umidità, scarsa od eccessiva areazione, scarsa od eccessiva insolazione, scarsa od
eccessiva temperatura, eccessivo rumore nonché privarli dell'acqua e del cibo necessario o
sottoporli a rigori climatici tali da causare sofferenze psico-fisiche anche temporanee.
3. E' vietato tenere animali all'esterno sprovvisti di un idoneo riparo. In particolare, nel caso dei
cani, la cuccia dovrà essere adeguata alle dimensioni dell'animale, sufficientemente coibentata e
dotata di tetto impermeabilizzato; dovrà essere chiusa sui tre lati ed essere rialzata da terra e,
ove non posta in luogo riparato dalle intemperie, dovrà essere dotata di una adeguata tettoia;
non dovrà infine essere umida né posta in luoghi soggetti a ristagni d'acqua ovvero in ambienti
che possano risultare nocivi per la salute dell'animale.
4. E' vietato detenere l'animale in carenti condizioni igienico - sanitarie o fatte salve specifiche
necessità di cura e tutela degli animali in maniera difforme alle singole esigenze di ogni specie,
anche in caso di custodia temporanea, ogni animale dovrà essere accudito e curato secondo le
necessità tipiche della specie.
5. E' vietato tenere animali in isolamento e/o in condizioni tali da rendere impossibile il controllo
quotidiano del loro stato di benessere psicofisico o privarli dei necessari contatti sociali tipici
della loro specie. E' vietato tenere permanentemente animali su terrazze o balconi senza
possibilità alcuna di accesso all'interno dell'abitazione e di integrazione con il nucleo familiare.
E' parimenti vietato isolarli in rimesse, cantine, scantinati o segregarli in contenitori o scatole.
6. E' vietato addestrare animali ricorrendo a violenze fisiche e/o comportamentali, percosse,
utilizzo di mezzi dolorosi, costrizioni fisiche in ambienti inadatti, angusti o poveri di stimoli
che impediscono all'animale di manifestare i comportamenti tipici della specie.
7. E' vietato addestrare animali appartenenti a specie selvatiche fatte salve le necessarie
autorizzazioni previste dalla legislazione vigente
8. E' vietato utilizzare animali per il pubblico divertimento in contrasto con la normativa vigente
ed in particolare a scopo di scommesse. Sono tassativamente vietate le lotte ed i combattimenti
fra animali in qualunque forma organizzati.
9. E' vietato intraprendere o promuovere forme di gioco, lotterie od intrattenimenti anche in
occasione di fiere, mercati o spettacoli viaggianti, sagre, feste, mostre ecc., la cui vincita o
premio sia costituita da animali vivi e comunque di regalare in tali occasioni animali vivi a
qualsiasi titolo. E' parimenti vietato regalare animali vivi in omaggio a scopo pubblicitario.
10. E' vietato su tutto il territorio comunale colorare artificialmente gli animali; è altresì vietato
detenere, esporre e vendere animali colorati artificialmente.
11. E' vietato trasportare o detenere animali, per qualsiasi periodo di tempo, chiusi nei bagagliai dei
veicoli a tre volumi il cui bagagliaio non è in collegamento con l'abitacolo.
12. E' vietato trasportare o detenere animali in condizioni o con mezzi tali da procurare loro, anche
potenzialmente, sofferenze, ferite o danni fisici anche temporanei. Fatti salvi i casi di trasporto
regolamentati da specifica normativa, è vietata la detenzione di animali in strutture e/o spazi
troppo angusti. I mezzi di trasporto, o gli appositi contenitori (gabbie, trasportini, ecc.) dovranno
essere adeguati alla specie, tipo, razza e numero degli animali; tali contenitori devono essere tali
da proteggere gli animali da intemperie o lesioni, consentire una adeguata ventilazione e
ricambio d'aria nonché la stazione eretta e la possibilità di sdraiarsi e rigirarsi. Deve essere
assicurato l'adeguato apporto idrico e nutritivo in base alle esigenze delle specie trasportate.
13. E' vietato catturare, uccidere, disturbare ed allontanare forzatamente le specie aviarie ivi
compreso distruggere i siti di nidificazione durante il periodo della riproduzione e del
successivo svezzamento, ovvero porre in atto qualsiasi forma di maltrattamento.
14. E' vietato condurre o far correre animali legati al guinzaglio o liberi al seguito di mezzi di
locomozione in movimento su terra ed acqua. E' consentito limitatamente alle biciclette a
condizione di non sottoporre l'animale ad affaticamento o sforzo. In tal caso è consigliabile l'uso
della pettorina in luogo del collare. E' comunque vietato l'utilizzo del collare a strozzo.
15. E' vietato separare i cuccioli dalla madre prima di 60 giorni e gli stessi, ai sensi della normativa
vigente, non possono essere ceduti o venduti se non identificati con l'inserimento del microchip.
16. E' vietato strappare o manomettere cartelli o comunicati della Civica Amministrazione
contenenti prescrizioni sugli animali, è del pari vietato affiggerne con contenuti contrastanti con
le prescrizioni del presente Regolamento e della legislazione vigente in materia.
17. E' vietata la vendita e l’uso di gabbie trappola tranne che per i roditori, su tutto il territorio del
Comune di Ventimiglia tranne che ai medici veterinari e alle Associazioni Animaliste di
Volontariato Zoofilo.
18. Sono vietati, su tutto il territorio del Comune di Ventimiglia, la vendita e l'uso dei collari
elettrici restrittivi
19. E' vietato, su tutto il territorio del Comune di Ventimiglia, nella pratica dell'accattonaggio,
utilizzare animali in stato di incuria, denutrizione, precarie condizioni di salute, in evidente stato
di maltrattamento, impossibilitati alla deambulazione o comunque sofferenti per le condizioni
ambientali in cui vengono esposti. E' altresì vietato l'accattonaggio con cuccioli di qualsiasi
specie animale. I cuccioli, se sono accompagnati dalla madre ed in buono stato, potranno essere
lasciati al proprietario conduttore, purché quest’ultimo dimostri con libretto sanitario che gli
animali sono stati visitati da un veterinario e si trovano in buona salute, in caso contrario sia i
cuccioli che la madre saranno sequestrati a cura degli Organi di Vigilanza e ricoverati presso il
Canile Municipale.


Articolo 4 - Abbandono di animali
1. E' severamente vietato abbandonare qualsiasi tipo di animale, sia domestico che selvatico, sia
appartenente alla fauna autoctona che esotica, in qualunque parte del territorio comunale,
compresi giardini, parchi e qualsiasi tipologia di corpo idrico.
2. E' vietato a chiunque lasciare liberi o non custodire con le debite cautele cani e/o animali
pericolosi di proprietà o di cui si abbia il possesso, la detenzione o la custodia.
3. E' vietato affidare la custodia di animali a persona inesperta od inidonea, ovvero condurli in
luoghi inidonei al loro benessere ed alla sicurezza altrui.
4. E' vietato aizzare cani e/o altri animali in modo da mettere in pericolo l'incolumità di persone,
altri animali e/o provocare il danneggiamento di cose.


Articolo 5 - Detenzione di cani od altri animali in proprietà confinanti con la pubblica via o
con altra proprietà privata
1. Le recinzioni della proprietà privata, confinante con altre strade pubbliche o con altre proprietà
private, devono essere costruite e conservate in modo idoneo per evitare che l'animale possa
scavalcarle, superarle od oltrepassarle con la testa o possa mordere od arrecare danni a persone
ed animali che si trovino dall'altra parte della recinzione.


Articolo 6 - Trasporto di cani o di altri animali di affezione su autoveicoli
1. Il conducente di un autoveicolo deve provvedere a che l'animale trasportato non abbia la
possibilità di oltrepassare con la testa la sagoma dell'automezzo, al fine di evitare danni a terzi o
a se stesso.
2. Ferme restando le norme previste dal Nuovo Codice della Strada, chi trasporta animali su
autoveicoli deve adottare tutte le misure necessarie a prevenire ed a evitare pericoli e/o danni
per tutti gli occupanti del veicolo o a terzi.
3. Il conducente deve comunque assicurare all'animale:
- aerazione del veicolo;
- in caso di viaggi prolungati: somministrazione di acqua, cibo e soste.
4. Deve inoltre essere vietata la esposizione ai raggi solari ed alle fonti eccessive di calore o di
freddo, per periodi comunque tali da compromettere il benessere e/o il sistema fisiologico
dell'animale.
5. Devono comunque essere evitate durante il trasporto sofferenze all'animale.


Articolo 7 - Avvelenamento di animali
1. E' severamente vietato a chiunque spargere o depositare in qualsiasi modo, e sotto qualsiasi
forma, su tutto il territorio comunale, alimenti contaminati da sostanze velenose e/o materiali
nocivi in luoghi ai quali possano accedere animali. Sono da escludere dal divieto le operazioni
di derattizzazione, disinfestazione e deblatizzazione, che devono essere eseguite con modalità
tali da non interessare o nuocere in alcun modo ad altre specie animali, affiggendo cartelli di
avviso e schede tossicologiche con l'indicazione dell'antidoto.
2. I medici veterinari, privati od operanti all'interno dell'Azienda Sanitaria Locale, devono
segnalare alla Civica Amministrazione tutti i casi di avvelenamento di animali di cui vengano a
conoscenza. In detta segnalazione dovranno essere indicati la zona in cui gli avvelenamenti si
sono verificati e, ove individuato, il tipo di veleno utilizzato.


Articolo 8 - Detenzione di animali nelle abitazioni
1. Gli alloggiamenti devono avere caratteristiche tali da garantire condizioni igieniche adeguate in
relazione alla salute delle persone e degli animali.
2. La detenzione degli animali deve comunque assicurare la non insorgenza di inconvenienti
igienico-sanitari e l'osservanza della quiete del vicinato deve avvenire nel rispetto dei limiti
della normale tollerabilità ai sensi dell'articolo 844 Codice Civile.


Articolo 9 - Vendita e toelettatura di animali vivi
1. Ferme restando le disposizioni vigenti in materia di fauna esotica e selvatica, l'esercizio di
vendita di animali vivi e toelettatura è soggetto alla disciplina vigente, delle normative nazionali
e regionali, nonché delle altre normative vigenti in materia di igiene ed edilizia.
2. I locali adibiti all'attività commerciale dovranno essere direttamente aerati, idonei sotto il profilo
igienico secondo le norme vigenti.
3. Gli animali, cui dovrà essere assicurato il normale benessere e le necessarie cure se malati,
dovranno essere tenuti in gabbie o box separati, facilmente lavabili e disinfettabili, sempre puliti
ed igienicamente in ordine. Lo spazio riservato agli animali deve essere idoneo alla dimensione,
indole, razza e numero di esemplari. In particolare, il numero degli esemplari custoditi dovrà,
per ciascuna specie, essere sempre compatibile con numero e tipologia delle strutture dedicate,
censite in fase istruttoria, ad evitare situazioni di sovraffollamento. Deve comunque essere
garantita libertà di movimento all'animale nonché la possibilità di assumere la posizione eretta.
4. Deve essere sempre garantito l'abbeveratoio con acqua pulita ed il cibo secondo le esigenze
della specie. E' comunque vietata la somministrazione di cibo costituito da animali vivi alla
presenza o in vista di terzi o comunque estranei alla conduzione della attività commerciale.
5. Nelle ore notturne deve essere assicurato l'oscuramento da fonti luminose esterne e durante la
chiusura infrasettimanale deve essere assicurata la somministrazione di cibo acqua e la giusta
illuminazione.
6. Gli animali ammalati o sospetti dovranno essere collocati in strutture separate atte ad
assicurarne l'isolamento per il periodo necessario all'espletamento dei controlli sanitari e degli
interventi terapeutici del caso.
7. Tutti coloro che detengono animali a scopo di commercio hanno l'obbligo di tenere apposito
registro di carico e scarico degli animali in entrata ed in uscita su conforme modello predisposto
e vidimato dal Servizio Veterinario dell'A.S.L., ai sensi della vigente normativa, che fornirà
altresì indicazioni per la corretta gestione dello stesso. Il predetto registro dovrà essere
costantemente aggiornato con l'indicazione dei dati riguardanti gli acquirenti degli animali
venduti. I dati personali dell'acquirente saranno tutelati dal Decreto Legislativo 196 del 30
giugno 2003.
8. Ogni animale venduto, compresi quelli appartenenti alla fauna esotica, dovrà essere
accompagnato da certificazione veterinaria attestante la buona salute dell'esemplare. Tale
certificato avrà validità pari a 10gg.
9. E' vietato esporre animali ammalati o debilitati. Per le femmine gravide e/o con cuccioli,
dovranno essere predisposti adeguati spazi in luogo tranquillo. E' parimenti vietata l'esposizione
di animali all'esterno dei negozi sulla pubblica via.
10. E' vietata l'esposizione di animali in vetrina alla presenza di raggi solari; la vetrina stessa dovrà
essere munita di tenda in grado di assicurare adeguata ombreggiatura. Il periodo di esposizione
non dovrà comunque superare la metà delle ore di apertura dell'esercizio; si potrà derogare a
quanto sopra qualora all'interno delle strutture posizionate in vetrina sia presente una zona
rifugio ove gli animali possano sottrarsi alla vista del pubblico a loro piacimento.
Al fine di consentire la vigilanza nel rispetto del divieto, l'esercente affigge un apposito avviso,
ben visibile dall'esterno, in cui vengono indicati gli orari di esposizione.
11. E' vietato affiancare animali appartenenti a specie competitrici sia in esposizione che all'interno
del negozio.
12. E' vietato vendere animali ai minori di anni 18.


Articolo 10 - Mostre, fiere, esposizioni e circhi da installarsi in forma temporanea sul
territorio cittadino
1. L'allestimento di mostre, fiere ed esposizioni sul territorio comunale è soggetto ad
autorizzazione igienico - sanitaria che viene rilasciata dalla Civica Amministrazione su
conforme parere dei competenti servizi Veterinari relativi all'igiene ed al benessere degli
animali. L'istanza va presentata almeno 30 giorni prima della manifestazione, con la medesima
va indicata e dichiarata: la tipologia e la durata della attività da espletare, il numero degli
animali presenti, la loro provenienza e le relative specie e razze, gli spazi adibiti al ricovero,
all'attività ed all'isolamento sanitario con relativa planimetria, l'assolvimento delle prescrizioni
veterinarie, il fine non commerciale dell'attività. L'attendamento di strutture circensi e simili è
soggetto ad autorizzazione rilasciata dalla Civica Amministrazione.


TITOLO II° - CANI

Articolo 11 - Definizione
1. Al cane, considerato fra gli animali il più sociale e mentalmente dotato e raffinato, oltre alle
normali e dovute necessità fisiologiche (quali: acqua, cibo, spazio ed altro) vengono
riconosciute precise necessità che attengono nello specifico all'attività fisica quotidiana.


Articolo 12 - Attività motoria e rapporti sociali
1. Chi tiene un cane dovrà consentirgli quotidianamente, secondo le caratteristiche del soggetto,
l'opportuna attività motoria durante la quale potrà espletare i propri bisogni fisiologici.
2. Gli accompagnatori sono sempre tenuti a condurre nella pubblica via i cani al guinzaglio. Il
guinzaglio non può avere una lunghezza inferiore a 1 metro, ovvero essere tenuto ad una
lunghezza superiore a metri 2 retrattili, qualora siano presenti in loco persone o altri animali.
3. Qualora in tali aree vi sia grande affollamento, come per esempio in occasione di mercati feste,
ovvero durante manifestazioni pubbliche, nonché all’interno di locali pubblici e nei mezzi di
trasporto, l’animale dovrà essere tenuto alla “gamba” e provvisto di museruola.
4. Sono esenti dall’uso del guinzaglio e della museruola i cani pastori quando vengono utilizzati
per la guardia di greggi e mandrie; gli stessi non potranno circolare liberi per quanto riguarda il
punto 3.
5. Sono esclusi dalla presente normativa i cani in dotazione alle forze armate e alla forze di polizia
quando sono utilizzati per servizio.


Articolo 13 - Detenzione in area aperta
1. E' vietato detenere cani legati o a catena se non in casi di effettiva impossibilità per ragioni di
ubicazione.
2. Se indispensabile, l'uso della catena deve comunque essere assicurato al cane il libero
movimento con possibilità di raggiungere comodamente i contenitori dell'acqua, del cibo e un
riparo adeguato. La lunghezza della catena non dovrà essere inferiore a cinque metri o
maggiore, in relazione allo spazio disponibile, tenuto conto del benessere animale. E' comunque
vietato l'uso del collare a strozzo.
3. laddove le condizioni logistiche lo rendono possibile, è obbligo fare uso di catene munite di due
moschettoni rotanti alle estremità; la catena dovrà essere agganciata con un anello scorrevole ad
un cavo di scorrimento di almeno 4 metri di lunghezza, procurando di adottare tutti gli
accorgimenti utili ad evitare l’attorcigliamento della stessa specie attorno ad eventuali pali di
sostegno. Anche in questo caso l’animale deve poter raggiungere comodamente i contenitori
dell'acqua, del cibo e un riparo adeguato.
4. Per i cani custoditi liberi in recinti la superficie di base non dovrà essere inferiore a metri
quadrati 12. Per ogni cane aggiunto, la superficie dovrà essere aumentata di metri quadri 4; la
superficie dovrà essere dotata di ripari, come già indicato ai punti 2 e 3 del presente articolo. La
recinzione dovrà avere un’altezza proporzionata alla dimensione dei cani custoditi e comunque
tale che non ne permetta la fuoriuscita. Il recinto dovrà avere all’esterno cartelli idonei di
segnalazione della presenza del cane.


Articolo 14 - Aree e percorsi destinate ai cani
1. Sono individuati appositi spazi espressamente riservati alla sgambatura dei cani. La Civica
Amministrazione provvede a realizzarli con uniforme distribuzione nel tessuto urbano.
2. Tali spazi saranno dotati di apposita cartellonistica nonché delle opportune attrezzature. In tali
spazi è consentito ai conduttori dei cani far correre e giocare liberamente gli animali, senza
guinzaglio e museruola, sotto la vigile responsabilità degli accompagnatori fermo restando
l'obbligo di evitare che i cani stessi costituiscano pericolo per le persone, per gli altri animali, o
arrechino danni a cose.
3. Anche in tali spazi è obbligatorio rimuovere le deiezioni solide lasciando pulito lo spazio
sporcato dagli animali.


Articolo 15 - Accesso negli esercizi, uffici e mezzi pubblici
1. Sui mezzi pubblici di trasporto i cani accompagnati dal padrone o detentore hanno libero
accesso, secondo le modalità previste dai gestori del pubblico servizio.
2. In tutti i locali aperti al pubblico, oltre ai pubblici esercizi, locali commerciali e pubblici uffici, i
cani accompagnati dal padrone o dal detentore hanno libero accesso salvo diversa indicazione
comunicata dal Responsabile della struttura tramite l'affissione di apposito cartello esposto in
modo visibile all'ingresso. Non è consentito al Responsabile della struttura vietare l'ingresso nei
suddetti locali ai cani guida che accompagnano le persone non vedenti o ipovedenti.
3. Nei luoghi di ricovero e cura, negli asili nido, nelle scuole per l'infanzia e negli istituti scolastici
i cani non hanno libero accesso salvo diversa prescrizione dei responsabili della struttura.
4. Gli animali devono essere sempre tenuti al guinzaglio e con museruola ad eccezione dei cani di
piccola taglia che possono essere tenuti in braccio od in borsa.
5. I proprietari o detentori devono comunque avere cura a che i cani non sporchino e non creino
disturbo o danno alcuno.


Articolo 16 - Obbligo di raccolta delle deiezioni solide
1. I proprietari o detentori a qualsiasi titolo di cani ed altri animali hanno l'obbligo di raccogliere
le deiezioni solide prodotte dagli stessi sul suolo pubblico, in modo da mantenere e preservare lo
stato di igiene e decoro del luogo e di depositarli nei contenitori per rifiuti solidi urbani.
2. L'obbligo di cui al presente articolo sussiste per qualsiasi area pubblica o di uso pubblico (via,
piazza, giardino, area verde, area cani, ecc.) dell'intero territorio comunale.
3. I proprietari e/o detentori di cani che si trovano su area pubblica o di uso pubblico devono
essere muniti di idoneo mezzo, per una igienica raccolta o rimozione delle deiezioni solide
prodotte dagli animali.
4. Tale obbligo non opera rispetto alle seguenti categorie di persone: non vedenti, ipovedenti,
diversamente abili e persone con gravi difficoltà motorie.


Articolo 17 - Ritrovamento e gestione di cani vaganti sul territorio comunale
1. I cani vaganti sono catturati a cura della A.S.L. e dopo essere condotti presso il Canile
convenzionato, sono restituiti al proprietario o possessore dietro pagamento delle spese di
mantenimento e cura in base al tariffario esposto, fatti salvi gli eventuali periodi di osservazione
sanitaria.
2. Il cittadino che ritrovi un cane vagante sul territorio comunale deve avvisare prontamente il
Canile o l’A.S.L. o la Polizia Locale per il suo recupero.
3. I cani vaganti, regolarmente tatuati o microchippati sono restituiti al possessore dietro il
pagamento delle spese di cattura, mantenimento e cura. I cani vaganti, non tatuati o
microchippati, sono catturati a cura del servizio veterinario della A.S.L. che in presenza di
elementi identificativi del proprietario lo avverte immediatamente del ritrovamento, fornisce la
descrizione dell’animale, indica il luogo dove è custodito e le modalità di restituzione. Gli
animali non reclamati entro 60 gg dalla cattura, previo espletamento dei controlli sanitari,
possono essere ceduti a privati, che diano a giudizio del Responsabile del canile o del gattile,
sufficienti garanzie di buon trattamento.
4. Gli animali non possono essere dati in affido o in adozione a coloro che abbiano riportato
condanne per maltrattamento di animali. Per assicurare il rispetto delle condizioni di benessere
degli animali, l’Amministrazione Comunale può attivare controlli anche preventivi con
particolare riferimento ai cani di razza molossoide o loro incroci, per i quali sono previsti
ulteriori accertamenti.
5. L’Amministrazione Comunale può stipulare convenzioni con Enti il cui statuto preveda
precipui compiti di protezione degli animali.
6. I veterinari liberi professionisti che nell’esercizio della loro attività, vengano a conoscenza
dell’esistenza di cani no iscritti all’anagrafe canina, hanno l’obbligo di segnalare la circostanza
alla Polizia Locale e di informare il possessore degli adempimenti previsti dalla legge e delle
relative conseguenze.


Articolo 18 - Detenzione dei cani da guardia
1. I cani utilizzati per la guardia possono essere tenuti liberi nei luoghi o proprietà private da
sorvegliare, purché non accessibili al pubblico.
2. Nei predetti luoghi o proprietà private deve comunque essere sempre esposto un cartello di
avvertimento.
3. Qualora gli animali siano tenuti a catena dovranno comunque essere custoditi secondo le
modalità previste dalle norme vigenti e dal presente regolamento.


Articolo 19 - Obbligo degli allevatori, possessori e venditori di cani a scopo di commercio
1. Fermo restando il generale obbligo di garantire il benessere degli animali, gli allevatori di cani,
e i venditori di cani a scopo di commercio hanno l'obbligo di consegnare una copia conforme
del registro di carico e scarico dei movimenti di cani allevati e/o venduti, semestralmente al
Servizio Veterinario dell'A.S.L., ai fini di un costante monitoraggio della presenza di cani sul
territorio urbano. Il predetto registro dovrà essere costantemente aggiornato con l'indicazione
dei dati riguardanti gli acquirenti degli animali venduti.
2. I possessori e venditori di cani a scopo di commercio dovranno vendere gli animali rilasciando
all'acquirente, certificato attestante il buono stato di salute dell'animale. Il cane venduto o
ceduto, sia adulto che cucciolo, dovrà essere obbligatoriamente microchippato secondo i termini
di legge, i cuccioli no potranno essere ceduti o venduti se non avranno compiuto il sessantesimo
giorno di vita. All'atto della vendita e/o cessione dell'animale questa dovrà essere formalizzata
secondo la normativa sull'Anagrafe Canina aggiornando i dati sul registro di carico e scarico.


Articolo 20 - Documenti da portare al seguito
1. Il possessore o detentore di un cane ha sempre l'obbligo di possedere e di esibire in visione entro
30 giorni agli Organi di controllo o la fotocopia autenticata del documento comprovante
l'iscrizione dell'animale all'anagrafe canina o il certificato di avvenuto inserimento di microchip.
2. Detti documenti dovranno essere esibiti su richiesta agli agenti delle forze dell'ordine, agli
ispettori dell'A.S.L., alle guardie zoofile, alle G.E.V. - Guardie Ecologiche Volontarie previste
dalla Legge Regionale e/o ai soggetti appositamente incaricati.
3. Il trasgressore dovrà esibire entro 10 giorni il documento comprovante la microchippatura
all'organo accertatore che avrà scritto sul verbale il termine massimo di esibizione del
documento. In caso di mancata esibizione del documento nei 10 giorni verrà applicata ulteriore
sanzione oltre a quella minima già attribuita.


TITOLO III° - GATTI

Articolo 21 - Status dei gatti liberi e delle colonie feline
1. I gatti liberi e le colonie feline che vivono sul territorio comunale sono tutelati dalla Città. Nel
caso di episodi di maltrattamento e/o uccisione il Comune di Ventimiglia procederà a sporgere
denuncia ai sensi delle norme vigenti.


Articolo 22 - Colonie feline e gatti liberi
1. Le colonie feline ed i gatti liberi non possono essere catturati, spostati od allontanati dall'habitat
dove risiedono, salvo situazioni eccezionali.


Articolo 23 - Censimento delle colonie feline e dei gatti liberi sul territorio
1. Fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente e quanto stabilito dal precedente articolo, le
colonie feline ed i gatti liberi che vivono all'interno del territorio comunale sono censiti, con i
mezzi più opportuni, dal Comune in collaborazione con l'A.S.L., le associazioni animaliste ed i
singoli cittadini.


Articolo 24 - Attività di cura delle colonie feline e dei gatti liberi
1. Il Comune di Ventimiglia, al fine di garantire il benessere e la cura della popolazione felina
presente sul territorio comunale, riconosce l'attività benemerita dei cittadini che, come gattare e
gattari, si adoperano volontariamente e gratuitamente per la cura ed il sostentamento dei felini.
Agli stessi previa richiesta di affidamento di una colonia felina o di gatti liberi le associazioni
animaliste possono rilasciare apposito tesserino di riconoscimento. Il tesserino verrà ritirato od
il suo utilizzo sospeso qualora il comportamento del soggetto sia in contrasto con la normativa
vigente. Di ciascun affidamento verrà data comunicazione al Servizio Veterinario A.S.L. per un
più agevole espletamento delle attività di vigilanza e controllo.
2. Alla/al gattara/o deve essere permesso l'accesso, al fine dell'alimentazione e cura dei gatti, a
qualsiasi area di proprietà pubblica dell'intero territorio comunale. L'accesso ad aree private è
regolato dalla Legge Regionale.


Articolo 25 - Alimentazione dei gatti
1. Le/i gattare/i potranno, previa autorizzazione della Civica Amministrazione, rivolgersi alla
mense, per il prelievo di avanzi alimentari da destinare all'alimentazione dei gatti. Altre forme di
approvvigionamento alimentare potranno essere istituite a tale scopo.
2. Le/i gattare/i sono tenuti a rispettare le norme igieniche del suolo pubblico e privato
relativamente allo spazio adibito ed utilizzato per l'alimentazione dei gatti, evitando la
dispersione di alimenti e provvedendo alla pulizia necessaria.


Articolo 26 - Detenzione dei gatti di proprietà
1. E' fatto assoluto divieto di tenere i gatti, anche per breve tempo, in terrazze o balconi senza
possibilità di accesso all'interno dell'abitazione, ovvero in rimesse o cantine senza possibilità di
uscita. E' parimenti vietato, sia all'interno che all'esterno dell'abitazione, segregarli in trasportini
e/o contenitori di vario genere nonché tenerli legati o in condizioni di sofferenza e
maltrattamento.
2. Al fine di evitare e contenere l'incremento della popolazione felina, nel caso di gatti che siano
lasciati uscire all'esterno dell'abitazione e vagare liberamente sul territorio, è obbligatorio che i
proprietari o detentori provvedano alla sterilizzazione degli stessi.


Articolo 27 - Sterilizzazione
1. Il Comune di Ventimiglia concorre in base alla normativa vigente alla sterilizzazione dei gatti
liberi. Procede altresì alla sterilizzazione degli animali presenti presso le strutture
convenzionate. La cattura dei felini potrà essere effettuata sia dalle associazioni animaliste, sia
dalle/dai gattare/i, sia da personale appositamente incaricato dalla Civica Amministrazione.
Successivamente alla sterilizzazione i gatti liberi saranno rimessi nella colonia di appartenenza.


Articolo 28 - Cantieri
1. I soggetti pubblici e/o privati che intendono eseguire opere edili e/o di restauro conservativo, di
carattere pubblico e/o privato, sono tenuti a rispettare il contenuto della Legge Regionale di
riferimento.


Articolo 29 - Custodia gatti randagi
1. La Civica Amministrazione può stipulare convenzioni con Enti il cui statuto preveda precipui
compiti di protezione degli animali,: per il ricovero temporaneo dei gatti presso le loro strutture,
per controlli da effettuare sulle adozioni degli animali ricoverati, per la realizzazione di attività
finalizzate all'adozione degli animali abbandonati, per eventuali controlli sul benessere dei gatti
ospitati presso strutture esterne ai gattili municipali.
2. Il Comune di Ventimiglia predispone, ove necessario, idonei ripari nei parchi, nei giardini e in
altri spazi pubblici ove siano presenti colonie feline.


TITOLO IV - FAUNA SELVATICA ED ESOTICA

Articolo 30 - Fauna selvatica
1. La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell'interesse della
comunità nazionale ed internazionale ai sensi della Legge n. 157 dell'11 febbraio 1992.
2. La Civica Amministrazione favorisce la presenza della fauna selvatica autoctona stanziale
presente sul territorio urbano.
3. E' vietato a chiunque sul territorio comunale molestare, catturare, detenere e commerciare le
specie appartenenti alla fauna autoctona, fatto salvo quanto stabilito dalle leggi vigenti che
disciplinano l'esercizio della caccia, della pesca e delle normative sanitarie.
4. E' vietato a chiunque, fatte salve specifiche autorizzazioni, immettere allo stato libero od
abbandonare in qualunque parte del territorio comunale, compresi giardini, parchi e qualsiasi
tipologia di corpo idrico, esemplari di fauna selvatica alloctona e/o autoctona con acquisite
abitudini alla cattività, detenuti a qualunque titolo.
5. E' fatta salva la liberazione in ambienti adatti di individui appartenenti alla specie di fauna
autoctona provenienti da Centri di Recupero autorizzati ai sensi dalla normativa vigente.
6. Restano salve le disposizioni in materia di commercializzazione e detenzione, a qualsiasi titolo,
di animali vivi tutelati di cui alla Legge n. 157 dell'11 febbraio 1992 e successive modificazioni
e dalla Leggi Regionali che recano norme sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e
per il prelievo venatorio, nonché ogni altra disposizione vigente in materia di fauna selvatica.
7. Il prelievo di detti animali può essere effettuato solo nei casi previsti dalla legge. In ogni caso è
vietata la detenzione di detti animali di cui al presente articolo in condizioni che non rispettino i
ritmi fisiologici della loro attività.
8. Coloro che rinvengono esemplari vivi o morti appartenenti alla fauna selvatica devono darne
comunicazione entro 48 ore all'Ente Provincia che disporrà i provvedimenti del caso.


Articolo 31 - Fauna esotica
1. Gli animali di cui sopra dovranno essere tenuti in luoghi e spazi idonei tenuto conto del numero,
delle dimensioni degli esemplari e delle caratteristiche etologiche nonché nel rispetto delle
caratteristiche comportamentali proprie di ogni specie e delle normative vigenti.
2. La detenzione ed il commercio di animali vivi che possono costituire pericolo per la salute o
l'incolumità pubblica sono vietate salvo le eccezioni e le deroghe previste dalla normativa
vigente e nel rispetto delle relative disposizioni.


TITOLO V - ALTRE SPECIE ANIMALI
Articolo 32 - Della popolazione di Columba livia varietà domestica
1. Negli edifici e nelle aree, pubbliche o private, dove si possono verificare nidificazioni o
stabulazioni di colombi tali da creare condizioni favorevoli ad una loro rapida proliferazione, in
contrasto con l'equilibrio dell'ecosistema urbano e con la vivibilità della città, devono essere
attuati a cura dei proprietari e/o dei responsabili i seguenti interventi:
- pulizia e disinfezione delle superfici necessari al ripristino delle condizioni igieniche;
- interventi di tipo meccanico o strutturale a mantenere condizioni sfavorevoli alla
nidificazione ed allo stanziamento dei colombi (dissuasori anti-stazionamento, occlusioni, reti di
protezione, repellenti visivi, ecc.).
2. E' vietata l'alimentazione dei colombi.


Articolo 33 - Detenzione di volatili ed animali acquatici
1. Si applicano anche ai volatili d'affezione ed agli animali acquatici, in quanto compatibili, le
norme relative al benessere animale contenute nel presente Regolamento.
2. I volatili detenuti in gabbia non potranno essere esposti a condizioni climatiche sfavorevoli ed i
contenitori dell'acqua e del cibo dovranno essere sempre riforniti. Le gabbie utilizzate dovranno
assicurare le funzioni motorie connesse alle caratteristiche etologiche degli animali.
3. Gli animali acquatici dovranno essere tenuti in acquari che per dimensioni e capienza siano
conformi alle esigenze fisiologiche delle specie ospitate. In ogni acquario devono essere
garantiti il ricambio, la depurazione e l'ossigenazione dell'acqua.


TITOLO VI - DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 34 - Sanzioni
1. Ferma restando l'applicazione delle più gravi sanzioni penali e/o amministrative previste dalle
leggi vigenti in materia, la violazione del presente Regolamento comporta l'applicazione della
sanzione amministrativa, da un minimo di 25 Euro ad un massimo di 500 Euro.


Articolo 35 - Vigilanza
1. Sono incaricati di far rispettare il presente Regolamento gli appartenenti al Corpo di Polizia
Locale e anche, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi
degli articoli 55 e 57 del C.P.P., alle guardie particolari giurate delle Associazioni
protezionistiche e zoofile riconosciute nonché alle G.E.V. - Guardie Ecologiche Volontarie,
previste dalla Legge Regionale. Inoltre in via speciale e limitatamente alle materie di specifica
competenza possono vigilare anche altri soggetti ove previsto dalla Legge o da specifiche
convenzioni con la Città.


Articolo 36 - Incompatibilità ed abrogazione di norme
1. Alla data di entrata in vigore del presente Regolamento sono da intendersi abrogate tutte le
norme, con esso incompatibili od in contrasto, eventualmente contenute in altri regolamenti,
provvedimenti e disposizioni comunali.